Small talk

Small talk: come gestirle al meglio senza sentirsi a disagio

Le small talk, o chiacchiere di circostanza, sono situazioni che ci ritroviamo spesso a vivere senza volerlo e che possono risultare piuttosto difficili da gestire, soprattutto per le persone più timide e introverse. Parlare del più e del meno con persone appena conosciute, che si conoscono poco o che non si vedono da tempo, sebbene possa sembrare facilissimo, non è così immediato e naturale, e in alcuni casi può diventare un vero ostacolo che non si è in grado di affrontare con serenità e scioltezza. Ci si ritrova quindi in un silenzio imbarazzante che non si riesce a rompere e l’unica cosa che si desidera è fuggire lontano o diventare invisibile nel più breve tempo possibile. Eppure ci sono dei piccoli trucchi per imparare a gestire al meglio le small talk senza sentirsi a disagio, e qui di seguito provo a suggerirtene qualcuno.

Alcuni classici esempi di small talk

Ma cosa sono le small talk? Facciamo innanzitutto qualche esempio di small talk che ci siamo ritrovati a vivere più o meno tutti in un momento della nostra vita. Vi è mai capitato, ad esempio, di ritrovarvi sedute in treno, o su qualsiasi altro mezzo pubblico, di fronte a una vecchia conoscenza o a una persona che conoscete poco? Ecco, in quei casi, se non avete un libro da leggere, i minuti possono diventare lunghe, interminabili ore. Oppure sedute al tavolo con perfetti sconosciuti a un matrimonio o a una festa a casa di amici, a pranzo da sole con un nuovo collega, in ascensore o alle macchinette del caffè insieme ad altre persone dell’ufficio con cui non avete una grande confidenza. Queste sono solo alcune delle situazioni tipo che richiedono small talk e conversazioni improvvisate. Eppure, se ci pensate bene, qualsiasi tipo di amicizia o relazione parte da una situazione del genere, sono poi la complicità e la sintonia a trasformarle in discorsi più profondi e appassionanti. Ma proviamo ora a capire come gestire al meglio le small talk: ecco qualche consiglio utile per sopravvivere dignitosamente alla chiacchiere di circostanza vincendo silenzio, imbarazzo e voglia di fuggire all’istante.
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Small talk: 10 consigli per gestirle al meglio e vincere l’imbarazzo

Qui di seguito ti suggerisco dieci piccoli trucchi per iniziare al meglio le small talk e gestirle nel modo più naturale possibile, arrivando persino a trasformarle in conversazioni piacevoli e interessanti. Dagli argomenti più adatti con cui partire alle modalità di approccio più proficue per stabilire una connessione sincera con l’interlocutore fino alle risposte più idonee per proseguire nella chiacchierata.

1. Non forzarti troppo, sii il più naturale possibile

Per prima cosa, ricorda di essere te stessa e di evitare di sembrare a tutti i costi una amante delle pubbliche relazioni, estroversa e brillante, se così non è. Se sei una persona timida e introversa – e se sei qui, è molto probabile che tu lo sia – puoi limitarti ad essere gentile senza il bisogno di strafare, altrimenti potresti risultare ridicola e il tuo atteggiamento falso e poco autentico. Cerca quindi di comportarti nel modo più sincero possibile così da trasmettere serenità e autenticità, due sensazioni che porteranno il tuo interlocutore a sentirsi immediatamente a suo agio. Non importa se all’inizio percepisci nell’aria un certo imbarazzo, concediti qualche secondo per abituartici, e a breve, troverai il modo di dire qualcosa di interessante, se ancora non lo ha fatto il tuo interlocutore.

2. Non cercare discorsi impegnativi, parti dalle cose semplici

Non è necessario scervellarsi per trovare argomenti da premio Nobel o temi super interessanti e colti: parti dalle cose semplici. Chiedere come stai, ad esempio, per quanto possa sembrare banale, è invece un ottimo modo per iniziare una conversazione: ti apri all’altro, senza però rivolgere una domanda troppo profonda e intima, mostrando interesse e lasciando ampia scelta al tuo interlocutore. Anche commentare la situazione presente da diversi punti di vista può aiutarti a rompere il ghiaccio: “fa proprio caldo in questi giorni”, “c’è sempre molta gente su questi treni”, “che buono questo caffè, lo prendo sempre macchiato, ma vorrei provarlo al ginseng, lo hai mai assaggiato?”, sono alcuni esempi di domande ed espressioni semplici da cui partire per rompere il silenzio e iniziare una conversazione.
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3. Osserva il tuo interlocutore e cogli un dettaglio da cui partire

Può essere un complimento per un accessorio che indossa e che apprezzi particolarmente, per un bel taglio di capelli o un qualsiasi dettaglio che attiri la tua attenzione e che diventi così l’incipit di una conversazione piacevole e disinvolta. Spesso, soprattutto se non si ha troppa confidenza, evitare di rivolgere domande personali può essere una buona strategia per evitare il rischio di risultare invadente o indiscreta. Insomma, qualsiasi cosa che colpisca il tuo interesse e possa diventare argomento delle tue small talk è ben accetta. Con un sorriso e una frase educata e gentile non potrai che risultare piacevole.

4. Parla di te, di un aspetto qualsiasi che ti riguardi

Puoi anche scegliere di rompere il ghiaccio parlando di te, anziché rivolgere domande personali o osservazioni che riguardino il tuo interlocutore o un aspetto del suo privato. In questo modo, non risulterai in alcun modo fuori luogo e lascerai libertà al tuo interlocutore di proseguire con la chiacchierata o di limitarsi a un sorriso o a qualche parola di circostanza. Puoi parlare della corsa che hai fatto per arrivare in stazione in tempo perché ti sei svegliata tardi, della difficoltà di ingranare al mattino senza una bella tazza di caffè o dei tuoi capelli spettinati: qualsiasi aspetto che ti riguardi, meglio se dal tono simpatico, può aiutarti a iniziare dignitosamente le tue small talk, scatenando un sorriso nel tuo interlocutore e un probabile seguito.

5. Usa l’ironia per rompere il ghiaccio

L’ironia è un linguaggio universale in grado di salvarci in molte situazioni. Permette di sdrammatizzare con grande leggerezza, scatenando complicità e annullando la distanza con il nostro interlocutore. Esordisci quindi con una battuta simpatica che possa subito rompere il ghiaccio, provocando un sorriso. Spesso è proprio il modo migliore per invitare l’altro a parlare. Del resto, si sa, ridere è una delle forme di complicità più efficaci e potenti, perché allora non sfruttarne le potenzialità per dare avvio a delle small talk piacevoli e interessanti?
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6. Se cogli un interesse comune nel tuo interlocutore, parti da quello

Se percepisci di avere un gusto o un interesse in comune con il tuo interlocutore, puoi partire proprio da lì. È il modo migliore per suggerire complicità e incuriosirlo, invitandolo automaticamente a inserirsi nella conversazione, spinto da un reale interesse. Qualsiasi sia il vostro terreno comune, sfruttalo al meglio per avviare delle small talk sincere e autentiche che si trasformeranno immediatamente in una piacevole chiacchiera sempre più appassionante.

7. Evita domande che prevedano risposte secche come sì o no

Cerca di evitare di rivolgere domande che prevedano risposte secche, come sì o no: possono risultare troppo incisive e chiudono subito la conversazione, aumentando l’imbarazzo. Meglio le domande aperte di cui parlavamo prima, che possono avviare in modo del tutto naturale una chiacchierata interessante e ricca di spunti. Se dovessi percepire una certa ritrosia da parte del tuo interlocutore, non insistere: evita di proseguire il discorso e trova il modo di focalizzarti su qualcos’altro.

8. Discuti un argomento di attualità o di interesse generale

Commentare un fatto di cronaca o di interesse generale piuttosto eclatante è sempre un buon jolly da giocarsi nelle situazioni di maggiore imbarazzo. In genere questo tipo di argomenti appassionano tutti e spingono a sentirsi parte di una comunità e a voler condividere.
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9. Usa l’empatia: mostrati interessato alle sue risposte

Per sostenere al meglio le small talk, mostrati, più che una buona oratrice, un’attenta ascoltatrice. Manifesta empatia e presta reale attenzione alle sue risposte, senza pensare subito alla domanda successiva. È un ottimo modo per scatenare complicità e attivare una reale sintonia con il tuo interlocutore. Si sentirà ascoltato e compreso e sarà più invogliato a proseguire la conversazione.

10. Evita di parlare di continuo, dai il tempo al tuo interlocutore di intervenire

Non avere paura del silenzio: evita di inanellare domande continue per evitare di cadere nell’imbarazzo. In questo modo risulteresti logorroica, meccanica e non realmente interessata alla risposte. Adattati al flusso naturale della conversazione e non forzarlo. Evita quindi di parlare senza sosta e lascia il tempo al tuo interlocutore di intervenire e soprattutto concedigli il piacere di farlo e scatena la sua curiosità. Le small talk sono pur sempre un passo a due, che deve avvenire nel modo più armonioso e naturale possibile.
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